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Summary:

Castorice è entusiasta dal ricevere l'aiuto di un suo nuovo amico conosciuto online: Mydeimos, per aprire finalmente un suo Forno in città.
Phainon non è dello stesso avviso della sua amica d'infanzia.

Notes:

(See the end of the work for notes.)

Chapter 1: Plumcake di mirtilli e nocciole

Chapter Text

Mydei fece un grosso sospiro prima di inserire la chiave di casa nella serratura, girarla e aprire la porta. Appena sentì i miagolii provenire dall’interno dell’appartamento, sorrise. La pesantezza della giornata un po’ sfumò già così, con il prospetto di un fine settimana di relax, soltanto lui con il suo gatto.
Appena aprì la porta si affacciò Strife: un gatto pezzato arancione e nero, impaziente di mangiare.

"Allora: o entro io o esci tu. Ma se non entro come faccio a darti da mangiare?" domandò Mydei tra i miagolii impazienti di Strife. La palla di pelo gli gironzolava già attorno, lasciandolo infine entrare.
Chiusa la porta e poggiata la spesa sul bancone della cucina, Mydei prese subito una ciotola e ci versò dentro dei croccantini, posandola poi vicino alla ciotola d’acqua del gatto, per lasciarlo mangiare e avere campo libero per muoversi in giro per casa senza la palla di pelo tra i piedi.

Soltanto dopo aver badato al gatto si tolse finalmente il giubbotto di pelle, appendendolo all’entrata di casa, dove si era già tolto precedentemente le scarpe, sostituite con delle ciabatte a forma di chimera. Rimasto in pullover e jeans, tornò in cucina: un open space con accesso dall’entrata dell’appartamento, passato un piccolo corridoio che fa da disimpegno. Prestò quindi attenzione a ciò che aveva comprato: verdura, frutta, carne, caffè… oltre a tante pietanze fresche trovate in sconto per la fine della giornata e della settimana lavorativa.

Erano da poco passate le sei di sera così, dopo aver sistemato adeguatamente la spesa, si diresse in bagno, raggiungendo la grande vasca al suo interno, alla quale diede una veloce sciacquata con il soffione della doccia. Regolò poi la temperatura e la quantità dell’acqua dal display affianco alla vasca, osservando per qualche istante la vasca iniziare lentamente a riempirsi. Pensieroso, aprì una delle mensole del mobile lungo il muro dell’antibagno, nella quale vi era tutto l’occorrente per il bagno, dai sali alle bath bomb. Scelse una semplice polvere rilassante, sentendosi indolenzito dopo la giornata lavorativa, quindi versò il contenuto della bustina nella vasca che via via andava riempiendosi.

Preparato il cambio di vestiti e l’occorrente per asciugarsi, Mydei si mise di fronte alla lavatrice, levandosi uno alla volta i vestiti di dosso, mettendoli direttamente nell’elettrodomestico. Si guardò infine allo specchio, prima che il vapore dell’acqua calda della vasca iniziasse ad appannarlo. Si osservò il volto stanco, dimostrando qualche anno in più rispetto a quelli effettivi. Sospirando, si passò entrambe le mani tra i capelli, pettinandoli alla bell’e meglio, prima di massaggiarsi qualche secondo le braccia all’altezza dei bicipiti. Mydei ha sempre avuto un fisico più allenato della media dei suoi conoscenti, essendogli sempre piaciuto praticare sport o semplicemente correre e andare in bici, ma mantenerlo in allenamento a volte richiedeva più sforzi di quanti ne volesse o potesse davvero fare in certi periodi.

Quando sentì suonare il cicalino della vasca centralizzata, segnalando che il suo bagno era pronto, rientrò nel bagno e per prima cosa si lavò adeguatamente con il soffione della doccia, usando shampoo e gel al latte con fragola, un acquisto fatto impulsivamente una sera di ritorno dal lavoro, passando di fronte ad un negozio che svendeva prodotti per la pelle. Passò qualche minuto buono ad occhi chiusi, respirando affondo mentre si massaggiava e si lavava adeguatamente il cuoio capelluto, trattando con cura i capelli biondi, lunghi fino alle clavicole e con le punte rosse, apprezzando il buon profumo che iniziava a espandersi nell’aria. Gli era sempre piaciuto prendersi cura di sé e stare bene con se stesso, perciò le piccole e semplici cose sono sempre riuscite a renderlo quantomeno sereno, pur non sorridendo molto spesso.

Finito di sciacquarsi di dosso la schiuma, i residui dello shampo e del gel doccia, chiuse l’acqua del soffione e si diresse verso la vasca, facendo attenzione a non scivolare. Il profumo di miele e camomilla si faceva più forte, derivato dalla polvere rilassante che aveva versato poco prima nella vasca. Vi entrò dentro e chiuse gli occhi, immergendosi con tutto il corpo nell’acqua, lasciando fuori solo la testa e le braccia rilassate, appoggiate ai bordi della vasca. Avrebbe potuto passare ore e ore così, autodisciplinandosi a non pensare a niente se non al profumo nelle sue narici e alla cena che lo aspettava. Fu questo pensiero che, dopo una ventina di minuti, lo spinse ad uscire dalla vasca, lasciando che questa si svuotasse mentre si annodava intorno al corpo un accappatoio rosso scuro, usando invece un morbido asciugamano per asciugarsi i capelli.

Dopo una veloce sciacquata e pulita al bagno, Mydei posò gli occhi dorati sulla palla di pelo acciambellata sul suo letto. Fece un leggero sorriso prima di spegnere la luce e chiudere la porta del bagno, indirizzandosi verso la cucina, dove si preparò al volo un tè al mirtillo. Azionò il bollitore vicino alla cucina a induzione, incastonato sull’isola della cucina, e scelse una mug tra le più semplici tra quelle che possedeva: quella con un gatto stilizzato sdraiato sul manico, dal colore grigio chiaro. Il bollitore si spense, segnalando che l’acqua era pronta per essere usata per il suo tè, versandola quindi direttamente nella piccola teiera a fianco alla tazza, attendendo il tempo necessario perché questo fosse pronto. Si asciugò un altro po’ i capelli, quel tanto che bastava per non gocciolare acqua in giro per casa, prima di lasciarsi il morbido asciugamano bagnato attorno al collo per qualche minuto, fin tanto che potesse sorseggiare il tè caldo, rilassandosi maggiormente con il buon sapore di mirtillo in bocca che lo scaldava dall’interno.

Era stata una lunga giornata e in tutto ciò aveva evitato di stare al proprio cellulare per buona parte del pomeriggio… fino ad ora. Solitamente a quest’ora spulciava i contenuti del canale discord culinario del quale faceva parte ormai da qualche mese. Vedere ciò che gli altri cucinavano lo aveva sempre ispirato, ma oggi era diverso. In mattinata qualcuno aveva fatto un commento inopportuno a proposito di una crepe preparata da BlueViolet, una utente che stava studiando per potersi aprire a breve un forno tutto suo. Mydei non aveva fatto in tempo a poter leggere il commento in sé o chi l’avesse scritto, perché le tre gestrici del discord l’avevano già bloccato e bannato dal server. Patience, Joy e Sorrow, le proprietarie e moderatrici in questione, avevano particolarmente a cuore il rispetto tra i propri utenti, in special modo quelli ancora alle prime armi o molto sensibili.

Nonostante fosse ancora novizia, Mydei doveva ammettere che BlueViolet era artisticamente una delle più talentuose pasticcere di ‘Let us cook’, il canale discord in questione. La presentazione dei suoi piatti era sempre di una cromia di colori semplice e omogenea, capace anche di rendere ancora più appetitosi i suoi piatti da un semplice sguardo.

Dopo questo quanto, quella mattina stessa, Mydei scrisse privatamente a BlueViolet per assicurarsi non fosse abbattuta per il commento, ma lei lo aveva rassicurato e ringraziato. I due si scrivevano già da un mesetto per scambiarsi idee e opinioni, e ormai conoscevano i rispettivi caratteri abbastanza bene. Mentre sorseggiava la propria tazza di tè, Mydei tornò a guardare la chat con la conversazione con BlueViolet per rileggere le sue ultime frasi.

 

BlueViolet 14:46

Proprio oggi volevo farti qualche domanda in realtà, se posso… Sai già che voglio aprirmi un piccolo forno in città, ecco… si è presentata un’occasione proprio qualche giorno fa. Mi sono già accordata con i miei e… c’è questo piccolo posto...

Rileggendo il messaggio, Mydei diede un’altra occhiata al locale in questione, scrollando poi più in basso per leggere i messaggi successivi di BlueViolet.

 

BlueViolet 14:46

Al momento sarei in grado di aprirlo da sola, con l’aiuto dei miei nonni in realtà, ma potrei farcela. Mi chiedevo però… visto che tu abiti da quelle parti, e visto che rispetto molto ciò che riesci a fare da autodidatta… saresti interessato magari a darmi dei pareri e suggerimenti? Non conosco molto neppure la città, perciò… mi basterebbe anche solo un aiuto per capire come muovermi in quella zona, insomma.

 

BlueViolet 14:56

Non sono in grado di offrirti un lavoro e portare avanti il forno assieme, ma non ti nascondo che l’idea non mi spiacerebbe. È solo che… purtroppo non sono davvero in grado di dare uno stipendio ad un’altra persona. Non so neppure se io stessa guadagnerò qualcosa di concreto agli inizi 😣

 

Stryfe’sOwner 15:34

Il locale è già attrezzato come da foto? È importante che sia già tutto ripulito e messo in sesto.
Conta su di me per qualsiasi aiuto tu abbia bisogno, nessun problema.

 

Stryfe’sOwner 15:38

Se ti serve un posto dove stare ho un amico che forse ha un piccolo appartamento che vorrebbe affittare.
È un grande traguardo, sii orgogliosa di te stessa e non ti preoccupare. Ti aiuto volentieri.

Dopo quel messaggio ne erano seguiti altri. Mydei contattò Anaxa per quel bilocale a cui aveva pensato per BlueViolet, o meglio, Castorice, visto che si erano infine presentati con i loro nomi reali.
Si trattava di bellissime notizie ma tutto ciò, anche rileggendo i messaggi dopo ore, lo fecero sentire spento e vuoto. In realtà, traguardi ne aveva già raggiunti anche lui: vivere in un appartamento per conto proprio, avere tutti i confort di cui aveva bisogno, avere finalmente un gatto che desiderava da una vita, un lavoro decente che nonostante tutto apprezzava e in cui si sentiva competente, in cui aveva anche un buon grado di responsabilità. Finanziariamente era tutto in regola, non aveva nessun problema e si sentiva a proprio agio con se stesso in ogni aspetto… tranne uno.

Mydei, esasperato, tornò in camera propria, vestendosi con un comodo pigiama, fatto di pantaloni lunghi di cotone grigio e una maglietta nera. Si diede un’asciugata più seria ai capelli, passando un olio sulle punte e una crema invece sulle parti più secche del viso, prima di indossare gli occhiali per rilassare gli occhi. Tornato poi in cucina, ciabattando contro il pavimento con le ciabatte a forma di chimera. Rilassato e finalmente pronto, accese le luci della cucina e aprì il frigo, pronto a dedicarsi a ciò che amava di più: cucinare.

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Castorice non ricordava di esser stata così felice in passato. Nonostante tutto, solamente chi le stava intorno più spesso poteva davvero notare il suo entusiasmo, non esprimendolo eccessivamente se non con un bagliore particolare nello sguardo ed essendo anche più energica del solito. Era venerdì sera e stava scrollando di nuovo i messaggi scambiati con Stryfe’sOwner, anzi no: Mydeimos, con l’ombra d'un sorriso sulle labbra quando, fuori con la sua famiglia a mangiare ad un ristorante, mentre i suoi genitori chiacchieravano con sua sorella, le arrivò un messaggio da un suo vecchio compagno di scuola.

 

Phainon 19:57

WOW! Finalmente ti avrò tutta per me quindi?? Ho della gente da farti conoscere. Vedrai dove ti porto! 🍻
Comunque non ti preoccupare, posso ospitarti a casa mia quanto vuoi. Ho una camera per gli ospiti spaziosissima.
(Non me lo avresti chiesto se non te lo proponevo io, già lo so 😏)

Complice probabilmente la felicità per il nuovo percorso di vita, Castorice non riuscì a frenare una risata al messaggio di risposta di Phainon, dopo che gli aveva scritto nel pomeriggio a proposito degli aggiornamenti riguardo alla propria vita. Sua sorella, Polyxia, le premette la spalla contro la sua, sorridendo ben più apertamente di lei, essendo la gemella più estroversa delle due.

"Se è Caelus salutalo da parte mia," disse Polyxia sbirciando lo schermo del cellulare della sorella. "OH! Phainon? Dopo tutti questi mesi??".
"Ssssh! Calma, stai disturbando i tavoli vicini, Pixie…" ma le parole di Castorice rimasero ignorate perchè la sorella stava già prestando attenzione al proprio cellulare, cercando forsennatamente nella rubrica e avviando infine una telefonata.
"Phainon! Sei ancora vivo?"
Castorice sobbalzò, fulminandola con lo sguardo, un po’ imbarazzata. "Pixie! A quest’ora starà cenando…".
La sorella le rispose semplicemente agitando una mano davanti a lei, facendola sbuffare. Ecco sua sorella: invadente e troppo piena di energie e voglia di chiacchierare.
Pixie era presa dalle chiacchiere con Phainon mentre, la sorella più mite, ricevette un altro messaggio. Alzò il cellulare per leggere di chi si trattasse e di nuovo un piccolo sorriso fece capolino sul suo volto: Mydei.

 

Stryfe’sOwner 20:08 Il lavoro mi ha tenuto impegnato questo pomeriggio… Comunque ho già sentito il mio amico. L’appartamento di cui ti ho parlato sarà libero tra circa un mese a quanto pare.

I messaggi successivi furono per lo più informazioni per quanto riguardava l’appartamento, le utenze, l’affitto, ecc… ma Castorice non potè fare a meno di pensare quanto grata fosse dell’aiuto che le stavano dando tutti, persino Mydei: praticamente uno sconosciuto, che le sembrò sinceramente interessato ad aiutarla. Proprio in quel momento però un flash la fece trasalire, voltandosi in direzione di sua sorella, attonita.

"Mi… mi hai fatto una foto?" le domandò, ancora sorpresa.
"Phainon… questa devi vederla…", sghignazzò Polyxia facendo qualcosa al cellulare. "Inviata. Guardala! … No, non so con chi si sta scrivendo, ma…".
Castorice, imbarazzata, assunse un colorito acceso sulle guance, fulminando con lo sguardo la sorella. "Pixie! Mi hai fotografata e hai mandato la foto a Phainon??" sbottò, nervosa, sudando freddo.
"Dai Cas, eri su un altro pianeta… Quindi? Di chi si tratta? Anche Phainon è curioso."
Castorice sospirò, cercando di calmarsi un po’, sorseggiando dell’acqua fresca per aiutare a ridarsi un tono.

"Non lo conoscete… è un ragazzo di un gruppo di cui faccio parte… un gruppo di cucina," spiegò a quel punto guardando ovunque tranne che sua sorella che a questo punto aveva messo in videochiamata Phainon. "Oh… Phainon? Da quando porti gli occhiali?"
Phainon ridacchiò ammiccando alle due ragazze. "Ho pensato mi dessero un’aria più interessante. Non sono più figo così?"
"Ah… quindi sono finti?"
"Cas, per fare colpo su qualcuno si fa questo ed altro. A giudicare dalla faccia che avevi mentre leggevi i messaggi di quel tizio, credo proprio che ti servirà qualche dritta al più presto" disse Polyxia, tenendo il cellulare di fronte a entrambe.
"Assolutamente! Mia dolce Cas, nulla da dire per quanto riguarda il tuo aspetto, ma dovresti forse cambiare qualche tuo vestito e… Pixie? Non dirmi che ha ancora quell’orrenda salopette viola…"
"Ehi! Mi piace il colore ed è comoda, va bene?" rispose esasperata e imbarazzata Cas.
"Purtroppo sì… ce l’ha ancora e ANZI la indossa spesso con un’orrenda maglietta a strisce aranconi e gialle…" al che Polyxia fece un suono molto simile ad un conato di vomito, mentre Phainon si fece interessato.
"Bhè ma le magliette a strisce migliorano sempre tutto di solito…"
"Phainon, per quanto tu ti creda un grande esperto di moda… devi sapere che in realtà hai un gusto orrendo" disse Polyxia con una mano sulla fronte, esasperata. "Voi due eravate esasperanti prima e lo siete rimasti anche oggi…"
"Come scusa??" sbotto Phainon, ignorato poi da entrambe le ragazze.

"Comunque… non è come pensate. Conosco questo ragazzo solo da un mese, ha detto che mi aiuterà ad ambientarmi lì in città, perchè lui abita lì e… mi ha trovato anche un posto dove stare…"
A quel punto Phainon si levò gli occhiali e la osservò con occhi blu chiaro parecchio preoccupati. "Cas… tesoro… capisco che tu sia molto, uhm… fiduciosa delle persone, ma… sicura che questo tizio non sia un approfittatore?"
"La penso come Phainon. Non vorrei che tu stessi rischiando un po’ troppo con questo tizio appena conosciuto" disse preoccupata sua sorella.
Castorice li guardò entrambi, vedendo la loro incertezza negli occhi, e sospirò abbassando lo sguardo.
"Vi prometto che farò attenzione, ma il suo aiuto mi sarebbe davvero utile… soprattutto all’inizio dell’attività. Lui è un grande appassionato della lavorazione di pane e dolci, e ho chiesto consigli a lui davvero tante volte. Io ho studiato nel settore, ma lui, da autodidatta, ha sempre saputo come darmi una mano e… bhè, mi ha già dato la sua disponibilità per qualsiasi cosa."
"Oh, tesoro…" mormorarono all’unisono entrambi i suoi interlocutori, facendola innervosire.
"Lo so che non dovrei fidarmi facilmente, ok? Ma… ci sarà anche Phainon lì, no?"
"Questa è l’unica cosa che mi tranquillizza, Cas. Phainon? Mi raccomando: tienila d’occhio e non ficcarla nei guai, per favore. So dove abiti" lo minacciò Polyxia, guardandolo con serietà attraverso la telecamera frontale del cellulare.
Phainon si portò la mano al petto, sorridendo, serio anche lui ora. "Lo giuro sul mio onore. Vostra sorella sarà in buone mani, mia signora. La sua virtù rimarrà intatta."
Castorice arrossì di nuovo, portandosi le mani al viso. "La volete smettere?! Siamo in un locale pubblico… state quasi urlando".
"Ora stai facendo tutto tu Cas…" commentò sua sorella, facendola solo che innervosire di più.

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Per le nove di sera Mydei sparecchiò i piatti e le scodelle vuote. Per cena aveva preparato un gimbap di verdure, gyoza di gamberi, qualche piatto di contorno a base di verdure e dei noodles con pollo. Portò tutti i piatti vuoti al lavandino sull’isola della cucina, e lavò subito le stoviglie usate per mangiare e cucinare, un po’ per aiutare la digestione e un po’ per attendere che ciò che stava cucinando per dessert fosse pronto. Proprio quando stava lavando l’ultimo piatto sentì il suono del forno che gli segnalò che il dolce era pronto. Si lavò le mani e si avvicinò al forno. Lo aprì e sfornò il dolce con sicurezza, sapendo già con certezza che la cottura fosse ottimale.

Il dessert della serata era un plumcake integrale con mirtilli interi e nocciole tostate sbriciolate sulla superficie. Il profumo era già di per sé inebriante, ma per prima cosa, usando i guanti da forno, fece scivolare il plumcake fuori dallo stampo in ferro, posandolo poi su un tagliere. Si tolse i guanti e prese un coltello ben affilato con lama seghettata, tagliando a fette spesse il plumcake fumante, facendo attenzione a non scottarsi. Alla fine, ne mise su un piattino due fette e si fece un caffè lungo americano, decaffeinato, portando il tutto con un vassoio al tavolino da caffè di fronte al comodo divano, sul quale si sedette comodamente. Intanto stava pigramente tenendo di sottofondo sulla tv un canale youtube che mostrava la realizzazione di alcuni dolci della tradizione fatti con ingredienti di stagione.

Aspettò diversi minuti prima di assaggiare il dolce, così da non ustionarsi la lingua con i mirtilli bollenti, prima di prendere una forchettata del plumcake. Al primo assaggio fu subito investito dal forte sapore di nocciole e del piccolo pezzo di mirtillo compreso nel boccone, prima di sentire la soffice consistenza dell’impasto perfettamente cotto, forse leggermente di più sulla base della fetta, notò guardandola, mentre masticava il boccone con calma e gustandoselo. Buono ma non perfetto. I pezzi di nocciola risultavano un po’ troppo grossolani e l’impasto dove non vi era la presenza dei mirtilli era un po’ mancante di sapore. Si annotò il tutto sul proprio ricettario prima di sorseggiare dell’altro caffè. Non la migliore combinazione effettivamente. La prossima volta avrebbe optato per un latte caldo con una spolverata leggera di cannella.

Erano ormai quasi le dieci di sera quando postò nel canale discord una foto delle fette di plumcake in questione, aggiungendovi la ricetta e le correzioni che avrebbe apportato la prossima volta che l’avrebbe cucinato di nuovo. BlueViolet, come sempre la prima a rispondergli, si complimentò per l’aspetto del dolce e concordò con lui a riguardo dei cambiamenti che avrebbe apportato al dessert, ma subito dopo il suo commento, trovò il messaggio di un utente da lui mai letto in giro sul canale.

 

TheDeliverer 22:12

Se l’impasto è già integrale perchè mettere anche le nocciole sulla superficie? Odio quando nel dolce ci sono pezzi grandi di frutta perchè ci si ritrova sempre un boccone con SOLTANTO frutta o uno completamente SENZA. Già a vederlo per me è un no.

Mydei rimase fermo a fissare il proprio cellulare, rileggendo quel commento un paio di volte.

‘Già a vederlo per me è un no.’

Mydei, dopo qualche minuto di silenzio a fissare quel commento, si alzò dal divano. Andò a prendere il proprio laptop dallo zaino di lavoro, si sedette direttamente sul morbido tappeto di fronte al tavolino da caffè e iniziò a digitare alla tastiera del portatile come fosse posseduto.

Notes:

Grazie a tutti intanto per essere arrivati a leggere fino a qui <3

Spero vi sia piaciuto questo primo capito e che vi abbia incuriosito per ciò che arriverà in seguito.
A presto!